Dal 30 giugno debutta la nuova versione dell’app Less Time!: ricerca su mappa, chat con l’operatore e chiamata anticipata per ridurre davvero il tempo perso
Dal 30 giugno prenotare un appuntamento potrebbe non essere più la solita esperienza fatta di tentativi, attese e informazioni sparse. Con il lancio della nuova versione di Lesta (Less Time!), la piattaforma punta a risolvere uno dei problemi più diffusi — e spesso sottovalutati — nel rapporto tra cittadini e servizi: il tempo perso.
Non si tratta solo dei minuti trascorsi in sala d’attesa. Il tempo si spreca prima e dopo: quando si cerca un servizio e non lo si trova facilmente, quando si prenota un orario poco adatto, quando mancano documenti o chiarimenti e l’appuntamento diventa inefficace. È su questo insieme di criticità che Lesta interviene, con un aggiornamento che introduce un sistema più diretto, più integrato e più vicino al modo reale in cui le persone organizzano le proprie attività.
Il cuore dell’esperienza resta il modello “Dove, Cosa, Chi”, ma nella nuova versione acquisisce una precisione maggiore. L’utente può partire dal luogo, dal servizio o direttamente dalla persona con cui deve interagire, arrivando rapidamente alla scelta corretta senza passaggi inutili. A fare la differenza è anche l’introduzione della ricerca tramite mappa, che porta le sedi fuori da un semplice elenco e le colloca nello spazio reale. Le strutture sono visibili, confrontabili e selezionabili in pochi secondi, con una logica particolarmente efficace per chi si muove sul territorio o deve scegliere tra più sedi della stessa organizzazione.
La gestione degli appuntamenti diventa nel frattempo più ordinata e centralizzata. Tutto confluisce in un’unica agenda, dove l’utente può ritrovare le proprie prenotazioni, le notifiche e lo storico senza dover passare da email o messaggi esterni. In questo contesto si inserisce anche il nuovo centro messaggi, che rappresenta forse uno dei cambiamenti più concreti: la comunicazione non è più dispersa, ma concentrata in un unico spazio.
Ed è proprio dalla comunicazione che passa una delle novità più rilevanti della piattaforma. Con la chat integrata, utente e operatore possono interagire direttamente prima dell’appuntamento. Questo consente di chiarire richieste, integrare documentazione e risolvere eventuali dubbi in anticipo, riducendo errori e appuntamenti non produttivi. Il rapporto diventa meno statico e più collaborativo, con effetti immediati sulla qualità del servizio.
Un’altra funzione destinata ad avere un impatto concreto è la dichiarazione di presenza. Chi arriva sul posto può segnalarlo direttamente dall’app, rendendosi disponibile per una eventuale chiamata anticipata nel caso si liberi uno spazio. Non è un automatismo garantito, ma un’opportunità reale che, quando si verifica, consente di accorciare l’attesa e rendere più fluido il flusso degli utenti.
Anche la fase di prenotazione è stata rivista in un’ottica più flessibile. L’utente può orientare la ricerca in base ai propri impegni, selezionando giorni e fasce orarie preferite, mentre il sistema restituisce solo le disponibilità coerenti con queste indicazioni. Il risultato è una scelta più veloce e più aderente alle esigenze quotidiane.
Resta invariata la filosofia di fondo della piattaforma: Lesta continua a essere gratuita per l’utente e priva di pubblicità. Le comunicazioni restano limitate a quelle strettamente informative e funzionali agli appuntamenti, evitando qualsiasi forma di disturbo o utilizzo commerciale dei contatti.
Dietro l’esperienza utente si muove anche un’evoluzione significativa del sistema gestionale per le organizzazioni. Il backoffice permette una configurazione molto precisa di servizi, orari e disponibilità, contribuendo a generare appuntamenti più realistici e a ridurre le inefficienze che spesso ricadono sugli utenti finali. La piattaforma supporta inoltre sia servizi in presenza sia attività da remoto, comprese le interazioni in video, estendendo le possibilità di utilizzo.
Lesta non si limita all’app mobile: è accessibile anche da browser e integrabile in altri contesti digitali, mantenendo coerente l’esperienza indipendentemente dal canale di accesso. Un approccio che punta a rendere il sistema utilizzabile in modo flessibile, senza vincoli tecnologici.
Con il lancio del 30 giugno, Lesta si presenta quindi come una piattaforma più matura, capace di affrontare in modo concreto un problema diffuso. Non una promessa teorica, ma un tentativo pratico di semplificare un processo quotidiano.
Ridurre davvero il tempo perso, questa volta, potrebbe non essere solo uno slogan:
Less time, Lesta!

